Come installare un condizionatore a Roma i Regolamenti

Siamo ormai abituati a vivere con l’aria condizionata in casa . Non possiamo più stare senza questi elettrodomestici che sono ingombranti, consumano molto, e rimangono brutti esteticamente da vedere. Il problema maggiore riguarda infatti l’installazione delle unità esterne, quei motori bianchi con la ventola che vediamo appesi nelle facciate di edifici.

I regolamenti comunali a Roma sono piuttosto stringenti. Non è possibile installare un condizionatore nella facciata esterna, ma anche quella interna in alcuni casi, nel centro storico, nei quartieri all’interno delle mura aureliane. Per controllare se il vostro immobile è sotto vincolo, paesaggistico o architettonico, andate su questo portale e verificate. Oppure recatevi negli uffici della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma in Via di San Michele, 17.

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Altrove bisogna dare un’occhiata al regolamento condominiale. Non c’è problema se l’unità esterna viene installata sul proprio balcone, nello spazio in cui si gode della proprietà esclusiva. Difficilmente però possono essere installati motori sulle facciate se se ne altera l’architettura. In questo caso è proibita l’istallazione, vedi questo articolo per tutti i casi in cui ci sono problemi con l’installazione. Problemi potrebbero esserci anche per la rumorosità del motore. Se arreca disturbo ai vicini deve essere rimosso , vedi sentenza Cassazione.

Cerchiamo di capire come lavora un condizionatore e quanto costa installarne uno. Generalmente Roma per installare un condizionatore chiedono circa 200-300 euro, date un’occhiata a questa ditta romana che monta condizionatori. Si tratta di installare l’unità esterna sorretta da alcune staffe e lo split interno con sto a muro. Tra i due andranno collegati i tubi all’interno del quale scorre il gas refrigerante che si occuperà del raffreddamento.

I condizionatori non hanno bisogno di una gran manutenzione, se non della pulizia del filtro, la ricarica del gas non deve essere seguita a meno che non ci siano perdite all’interno del sistema condizionante.

Questi elettrodomestici però consumano molto. Anche se le cose sono migliorate negli ultimi anni, un inverter in classe A+ consuma circa 400 watt a regime, dovete fare i conti con la bolletta. Un uso intenso, mettiamo 12 ore al giorno, costa circa 60 euro a bimestre in più sulla bolletta. Se decidete però di togliere i termosifoni a gas ed utilizzare i condizionatori in pompa di calore per riscaldarsi in inverno, potete usufruire della tariffazione D1, più bassa del 30% rispetto alla D2 e D3 che è, tralatro, progressiva, ovvero più consumiamo maggiore è il costo di un kilowatt.

Coloro che non possono installare un condizionatore fisso possono optare per il portatile, che non necessita di unità esterna, il Pinguino De Longhi per capirci. Oppure possono costruirsene uno da soli, date un’occhiata al video qui sotto.

Basta prendere un secchio, metterci tanto ghiaccio, collegare un ventilatore nella parte esterna, praticare un foro di uscita per l’aria fredda ed il gioco è fatto.

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