Convenienza del Fotovoltaico a Roma quanto Produce

Negli ultimi vent’anni in Italia, ma anche nel mondo abbiamo assistito ad un boom delle energie rinnovabili. Non soltanto una nuova sensibilità al tema etico, ma soprattutto una grande attenzione al portafoglio. Le energie rinnovabili infatti rappresentano una valida alternativa al combustibile fossile. Se il petrolio costa $ 100 a barile è chiaro che in molti hanno iniziato ad ad orientarsi verso un tipo diverso di combustibile, naturale e facilmente rintracciabili natura, quasi infinito.
La fonte di energia infinita di cui parlavamo è ovviamente il sole. Tramite la stella a noi più vicina è possibile non solo produrre acqua calda per uso sanitario, ma soprattutto energia elettrica. Ci riferiamo al fotovoltaico, quel sistema che permette di trasformare l’energia solare in energia elettrica. Alzando gli occhi verso i nostri tetti ci accorgiamo che in molti hanno optato per questa soluzione verde. I moduli fotovoltaici infatti sono semplici da montare, stanno bene su un tetto o su un giardino, hanno però bisogno di spazio. Calcoliamo circa 7 m quadri per 1 kW di potenza. Il fotovoltaico coviene? Vale la pena installare un impianto? In quanto tempo recuperiamo le spese?
Per capire quando deve essere potente l’impianto per la nostra casa prendiamo le nostre bollette elettriche , quelle che ci arrivano a casa ed hanno il dettaglio dei nostri consumi. Facciamo riferimento a quelle degli ultimi 12 mesi e sommiamo tutti i singoli consumi. Capiremo quale è l’assorbimento annuale medio della nostra famiglia. Si calcola che mediamente una famiglia di quattro persone arriva a consumare qualcosa come 4000 kW l’anno. Per produrre tanta energia c’è bisogno di un impianto da 3 kWp.

Quanto produce un impianto fotovoltaico a Roma

Un impianto del genere però non produce la stessa elettricità nelle diverse zone climatiche della penisola. Si differenzia a seconda di dove viene installato. È chiaro che al sud Italia la produzione sarà maggiore rispetto al Nord Italia. Nella fattispecie possiamo pensare che un impianto da 3 kW montato al nord Italia produca circa 3500 kW l’anno, a Roma 4000 kw, al sud Italia 4500. Molto dipende anche dal tipo di modulo fotovoltaico montato. Ci sono quelli ad alto rendimento come ad esempio quelli della Panasonic oppure della Sunpower che rendono molto di piú, ma ovviamente costano di piú.
Quanto costa un impianto fotovoltaico.

Come detto negli ultimi vent’anni abbiamo assistito ad un boom del settore. Ciò in parte è dovuto anche agli incentivi del cosiddetto conto energia, che remunerava l’energia prodotta da fotovoltaico con delle incentivanti ventennali. Questo sistema si è interrotto nel 2013, da allora il fotovoltaico cammina da solo. Ci sono le detrazioni fiscali del 50%.
Un impianto oggi come oggi arriviamo pagarlo in pratica la metà. Facciamo un esempio: un sistema fotovoltaico lo paghiamo € 10.000, € 5000 possono detrarre essere detratti in 10 anni, significa € 500 in meno sulle tasse l’anno. Non male come incentivo fiscale. Aggiungiamoci poi che esistono anche le detrazioni del 65% per chi rinuncia ad una caldaia a gas per un sistema totalmente verde.
Un sistema del genere, da 3 kW, costa circa € 5500. è compreso non solo il montaggio dei moduli fotovoltaici ma anche la realizzazione dell’impianto e l’allaccio alla corrente elettrica e l’inverter, ovvero quella scatola che trasforma l’energia in continua ad alternata, utilizzabile in casa.
Cosa fare quando la notte i pannelli fotovoltaici non producono energia? Ci pensa il sistema dello scambio sul posto a venirci in contro. Ovvero durante il giorno, l’energia che non consumiamo la cediamo al gestore elettrico. Lui la rivende a terzi e ci riconosce dei crediti per l’acquisto di corrente elettrica quando non c è il sole. Questo sistema funziona molto bene, il problema è che la vendita e l’acquisto non è mai in rapporto di uno ad uno, ma circa uno a tre ovvero acquistiamo a tre e rivendiamo ad uno.
Quindi la soluzione migliore è quella di consumare tutta l’energia durante il giorno, o almeno la maggior parte di quella che possiamo. Dobbiamo quindi cambiare il nostro comportamento. Se prima eravamo virtuosi accendevamo lo scaldabagno elettrico ed altri apparati elettrici soltanto la sera ora dobbiamo fare il contrario, usarli al mattino o al pomeriggio. Non male pensare anche di utilizzare degli apparati elettrici per scaldarci durante il giorno visto che possiamo avere elettricità gratuita che magari non utilizziamo. Ultimamente stanno andando forte anche i sistemi con batterie per lo stoccaggio dell’ energia elettrica, vedi in proposito questo Articolo.
Un impianto fotovoltaico infine può essere abbinato ad un sistema a collettore solare termico per la produzione di acqua calda dal sole. Costa veramente poco e abbatte in questo caso il prezzo della bolletta del gas. Ma non solo. L’acqua calda può essere usata anche per scaldare la casa con un sistema a pannelli radianti di riscaldamento a pavimento. Ci stiamo veramente avvicinando ad azzerare completamente le bollette per le utenze casalinghe. Manca soltanto un sistema di raccolta di acqua piovana e di riciclo acqua e poi siamo energeticamente completamente indipendenti.

Lascia un commento

*